Una lettura tra tecnologia e psicologia, a partire dal linguaggio con cui descriviamo le macchine.
Le parole che scegliamo
Diciamo che un computer ricorda, che un programma impara, che una macchina risponde. Sono parole che usiamo anche per raccontare la nostra esperienza. Che cosa intendiamo quando le trasferiamo da una persona a un sistema?
Il titolo We Made Computers in Our Image and Likeness apre questo spazio di riflessione nel catalogo Booknowledge. Il tema invita a esaminare le domande prima di cercare una definizione definitiva di ciò che separa umano e artificiale.
Una domanda, due prospettive
Si può leggere questo argomento dal lato della tecnologia, chiedendosi come descrivere ciò che una macchina fa. Oppure dal lato della psicologia, interrogandosi su ciò che riconosciamo come intenzione, comprensione o somiglianza. Il confronto tra le due prospettive è parte dell’interesse del tema.
Il libro è tra le prossime uscite. La sua pagina permette di iscriversi all’avviso di disponibilità, senza effettuare un ordine.